Insegnare al cane a non saltare su di te

cane salta su padrone

Dopo aver insegnato al cane a non saltare sugli ospiti, nel precedente articolo, è venuto il momento di insegnare al cane a non saltare su di te quando rientri a casa.

Per insegnargli a non saltare su di te

1. Pensa in quali situazioni il tuo cane ama saltare su di te (es. quando rientri dal lavoro) ed in quali situazioni vorresti ordinargli idealmente di sedersi prima di farlo, quando magari è ancora a 6 metri di distanza.

2. Organizza se ti è possibile delle sessioni di formazione pratica in cui si va fuori e si ritorna in casa attraverso porte diverse. Usa quindi gli stessi metodi del precedente articolo: ordina al tuo cane dopo che entra qualcuno (oppure tu) di sedersi e ricompensalo immediatamente se lo fa correttamente.

3. Approfitta, per svolgere queste sessioni nei momenti in cui senti che l’animale è calmo e sereno (quindi più ricettivo).

4. Usa il comando verbale e visivo “SEDUTO” (ordine e movimento della mano che il cane dovrà avere precedentemente imparato). Importante: mantieni la voce bassa e calma. Questo può richiedere molta diligenza, soprattutto quando magari stai tornando a casa dal lavoro, dopo una giornata difficile e al rientro trovi un cane entusiasta, eccitato e pieno di energia. Ricordati: l’obiettivo è quello di controllare l’eccitazione del tuo cane in modo che lui abbia meno probabilità di saltare su di te. Quindi cerca di non sembrare entusiasta nel vederlo. Se riesci a stare calmo, si calmerà anche lui velocemente.

5. Premia quindi il tuo cane con bocconcini, lodi e carezze. Suggerimento: tieni dei bocconcini o altre forme di ricompensa commestibile fuori dalla tua abitazione in modo da averle pronte al tuo ingresso in casa per ricompensare il cane che si è seduto. La rapidità nel ricompensare il cane gioca nell’addestramento un ruolo importante, affinché il cane non faccia collegamenti mentali con qualcos’altro che ha fatto e che è per lui meritevole di ricompensa, ma magari per te no.

6. Non lasciare il cane a lungo seduto. Ordinagli di sedersi, ricompensalo e poi allontanati permettendogli di seguirti. Infine dagli magari un giocattolo da masticazione o qualcosa che lo distolga dalla foga di saltarti addosso.

Se il tuo cane non esegue correttamente ciò che gli chiedi

Se il tuo cane non si siede quando gli viene chiesto, voltagli le spalle, vai fuori dall’abitazione e chiudi la porta. Rientra, quindi dopo circa 10 secondi, accostati di nuovo al cane e chiedigli nuovamente di sedersi. Se non lo fa ripeti di nuovo: volta le spalle, esci e chiudi la porta. Continua a farlo finché non si siede, come richiesto, quindi ricompensalo immediatamente appena esegue l’ordine correttamente. Non dimenticarti mai di aggiungere anche le ricompense verbali.

Se in situazioni diverse dall’entrare ed uscire dall’appartamento il cane ti salta ancora addosso, utilizza ancora questo metodo: girati di spalle e cammina ignorandolo.

Il messaggio deve essere che saltando sopra le persone non è possibile ottenere alcun tipo di attenzione, eccezion fatta per quando ci si siede diligentemente dopo il comando.
Evita anche di parlare con lui per alcuni minuti, fino a quando per il cane la tua indifferenza non sia più ricollegabile all’infrazione del salto.

Importante: Quando il cane ti salta addosso non spingerlo via e non alzare neanche il ginocchio per proteggerti. Girati semplicemente e vattene poiché lui potrebbe capire di essere il tuo complice in un nuovo e divertentissimo gioco.

Questo viene predicato da molti addestratori cinofili, poiché molti cani percepiscono questo atteggiamento come un divertimento condiviso con te, e ad esempio quando tu rientrerai dal lavoro, lui vorrà riproporti questo siparietto di tiramolla “simpatico” convinto che la cosa diverta te quanto lui mentre questo è proprio il contrario di quello che vuoi ottenere.

Nota bene: la maggior parte dei cani hanno bisogno di questi interventi “punitivi” (girargli le spalle, ignorarlo, ecc.) molto raramente oppure per periodi molto brevi, non farne quindi del una regola ripetitiva. In fondo uno dei motivi per i quali hai voluto avere un cane è anche quello di ricevere un’accoglienza gioiosa, ma magari contenuta, dopo che rientri da una stressante giornata di lavoro

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