Come scegliere la pensione per cani



Scegliere la pensione per cani che possa soddisfare pienamente le esigenze tue e di Fido non è una cosa immediata. Probabilmente ti senti anche un po’ in colpa a lasciare il tuo cagnolone da solo per giorni, o addirittura per settimane, in un posto che non conosce.

In alcuni casi però questa scelta è inevitabile: magari in famiglia non c’è nessuno che possa fare da dog sitter e magari sai già per esperienza che imbarcare il cucciolo in stiva, nel caso in cui tu debba partire per un breve viaggio, costituisce spesso per i pelosetti un’esperienza negativa.

L’unica opzione valida resta perciò la pensione per cani ed il minimo che tu possa fare è impegnati per sceglierla al meglio. Ecco qualche consiglio utile.

Cos’è la pensione per cani?

La pensione per cani è una sorta di albergo per animali. L’ambiente che essa ricrea, o che almeno prova a ricreare, è spesso quello domestico. Qualcuno perciò penserà ad accudire Fido dal punto di vista dell’alimentazione e dell’igiene ed a fornirgli, si spera almeno, giocattoli e carezze in quantità.

Ci pare il caso di consigliarti sempre di visitare preventivamente la pensione che ospiterà il tuo cane. Per non avere spiacevoli sorprese poi ti raccomandiamo anche di valutare a monte la spesa che dovrai sostenere. Per avere un’idea più precisa puoi richiedere un preventivo sul sito quotalo.it.

Per prima cosa dovrai dare ascolto alla tua coscienza e quindi valutare le tue esigenze. L’importante è comunque cercare di rendere l’esperienza meno traumatica possibile per l’animale.

Come preparare il cane alla pensione

Il tuo cagnolone non potrà essere brutalmente abbandonato, sebbene temporaneamente, in un ambiente che non conosce. Prima della tua partenza dovrai quindi preparare psicologicamente l’animale portandolo nella pensione che eventualmente lo ospiterà. Fai ciò più di una volta: il cane avrà modo di abituarsi ad ambiente e persone oltre che di fare conoscenza con qualcuna delle bestiole che probabilmente ritroverà una volta ricoverato nella pensione.

Un po’ come faresti con un bimbo piccolo, prenditi cura di Fido preparandogli un bel borsone in cui mettere i suoi giochini, le sue pappe preferite o la copertina che usa in casa. In questo modo si sentirà un po’ più rassicurato.

Se invece preferisci che durante la tua assenza qualcuno venga a dormire nel tuo appartamento cerca di far conoscere la persona in questione al tuo amico pelosetto: ancora una volta l’impatto sarà meno traumatico.

Pensioni classiche

Una delle opzioni che potresti tenere in considerazione è quella della pensione classica. In questo tipo di struttura ogni animale ha il suo box, la sua stanza, che lascia almeno un paio di volte al giorno per poter scorazzare liberamente per l’area di sgambo.

Queste pensioni ti offrono la possibilità di portare in loco delle pappe home made che lo staff dell’albergo provvederà a somministrare quotidianamente al tuo animale. Inoltre non è raro che tra gli impiegati ci siano anche degli educatori canini che assicurino a Fido la possibilità di svolgere delle attività ludiche e ricreative. Queste pensioni constano spesso di piscine, cucce, lettini e servizio di vigilanza.

Gli animali insomma stanno al sicuro e non rischiano di azzuffarsi tra loro. Certo c’è da dire che ritrovarsi improvvisamente chiuso in un piccolo box e per giunta senza i suoi umani preferiti intorno per il cane di casa può costituire un vero e proprio trauma. Valuta perciò se sia proprio il caso di correre questo rischio.

Pensioni casalinghe

L’impatto con una pensione casalinga è forse un po’ meno traumatico. In questo caso infatti il tuo cagnolone vivrebbe in casa con la famiglia che deve occuparsene e con eventuali ospiti precedentemente alloggiati nell’appartamento. In un certo senso insomma dovrebbe soltanto adattarsi alla tua assenza.

In questo tipo di pensioni gli animali vengono lasciati liberi di interagire e di vivere gli spazi domestici godendo di cure ed attenzioni. Nel caso in cui la bestiola faticasse ad integrarsi con il resto del branco avrebbe diritto poi ad una stanza dedicata. Perché la struttura funzioni al meglio è comunque necessario che siano presenti molti umani e pochi animali.

Questo tipo di soluzione è sicuramente più soft per il cane che nei giorni della tua assenza si sentirà meno solo e dovrà modificare soltanto poche delle sue abitudini quotidiane. L’unico rischio che la bestiola corre è quello di incappare in un educatore improvvisato che non sappia effettivamente far fronte ai suoi bisogni.

Alternativa dog sitter

Se né l’una né l’altra ipotesi ti convincono più di tanto puoi tentare la via del dog sitter privato. In questo caso pagherai un educatore specializzato che per qualche giorno vivrà in casa tua a patto ovviamente di occuparsi del cane.

In questo modo non soltanto l’animale riceverà tutte le attenzioni che merita, ma non verrà sradicato dal suo habitat. Certo, non sai chi ti stai mettendo in casa e non sai quanto effettivamente questa persona sia qualificata. Devi insomma sentirtela.