Cani e punture di insetti cosa fare?

cane punture insetti

Con l’arrivo dell’estate siamo tutti più esposti alle punture di insetti, in quanto vi è una risveglio esplosivo della microfauna.

Anche il nostro cane è naturalmente molto appetibile per api, calabroni, vespe, zanzare, ecc., ed in genere l’antiparassitario che usiamo per lui contro pulci e zecche non è molto efficace su questo tipo di insetti.

Possiamo comunque trattare il nostro appartamento con i soliti insetticida, che non dovrebbero causare danni al nostro cane a condizione che si tratti di prodotti in forma aerosol e non in polvere (potrebbe leccarli).

L’animale è quindi più esposto alle punture di insetti quando lo portiamo all’aperto.

Punture di insetti, cosa fare se il cane viene punto

Se il cane è stato punto in una zona che può raggiungere con la bocca, sarà lui stesso ad indicarti da dove proviene il prurito in quanto tenderà a mordicchiarsi la zona imputata, mentre cercherà di grattarsi se colpito in altre zone come orecchie, guance, naso ecc.

Quegli stick che trovi in farmacia anche per gli uomini, sono un ottima soluzione per il trattamento delle zone di cute colpite, ma se vuoi, puoi crearti tu stesso un ottimo prodotto con acqua e ammoniaca mettendo ¼ di ammoniaca rispetto alla quantità di acqua che vorrai usare.

FAI ATTENZIONE: Se il cane dopo la puntura ha improvvise difficoltà a respirare, specie se colpito da una vespa o un calabrone, recati subito con lui dal veterinario in quanto potrebbe essere l’inizio di uno shock allergico che può seriamente mettere a rischio la vita dell’animale.

Punture interne

Sono molto rare negli uomini ma purtroppo frequenti nei cani, in quanto molti di essi non resistono alla tentazione di cacciare gli insetti con la bocca.

Generalmente per dare sollievo al cane da questo tipo di punture è sufficiente farlo bere abbondantemente (sarà lui stesso a farlo se ha acqua a portata di zampa).

Se noti invece nel cane difficoltà respiratorie vomito o altri malesseri portalo subito dal veterinario il quale lo tratterà probabilmente con antistaminici, ed in casi più gravi con cortisonici per scongiurarne potenziali rischi di shock anafilattico.

Ti raccomandiamo però di non prendere iniziative di tipo farmacologico  senza avere consultato il veterinario o senza avere un’apprezzabile competenza nel campo.

Nota: se il gonfiore dopo la puntura diventa eccessivo ti consiglio di adagiare il beccuccio di una siringa senza ago sul punto lasciato dal pungiglione ed aspirare brevemente, tratta poi con lo stick o con la soluzione che hai preparato quell’area della cute.