Affaticamento dei baffi, cosa succede se il gatto non mangia

Chi possiede un gatto conosce bene l’importanza che i suoi baffi (in termini veterinari le ‘vibrisse’) comportano per l’animale.

Cosa succede quando i baffi del gatto soffrono di affaticamento?

Si tratta di una condizione che a qualcuno potrà sembrare strana ma che in realtà sempre più esperti del settore indicano come un problema fisico da tenere sotto attenta osservazione quando si parla di felini da compagnia.
A rilanciare l’argomento è stato un recente articolo di un quotidiano prestigioso a livello mondiale come il ‘New York Times’: se il gatto quando si avvicina alla ciotola della sua pappa annusa, gira intorno ma non mangia, la causa potrebbe risiedere non in un malessere fisico o semplicemente perché non gli piace quello che il padrone gli ha messo. Piuttosto la causa risiederebbe nel cosiddetto ‘affaticamento dei baffi‘ che sta prendendo sempre più considerazione negli esperti. In pratica deriva dall’eccessivo sfregamento dei baffi sui bordi delle ciotole che alla lunga provoca un’irritazione talmente fastidiosa da portarli a schifare il cibo oppure nella peggiore delle ipotesi a rovesciare il contenuto delle ciotole come forma di protesta.

Qual è l’opinione dei veterinari?

Sull’argomento in effetti gli esperti al momento sono ancora divisi. Quelli a favore della tesi che porta all’affaticamento dei baffi ritengono importante osservare sempre il comportamento dei gatti soprattutto quando si avvicinano al cibo perché le vibrisse sono una parte molto sensibile nell’animale e ogni volta che nota un cambiamento importante nelle sue abitudini lo trasferisce anche sulle sue antenne. Lo stesso quindi vale per i possibili sfregamenti sulle ciotole, nonostante le aziende produttrici negli ultimi anni abbiano cercato di sviluppare una ricerca sempre più specifica in questo campo.<
Ci sono però anche veterinari che non valutano l’affaticamento dei baffi come un problema serio per i gatti, perché basterebbe ad esempio più semplicemente utilizzare piattini oppure ciotole ribassate e senza bordi per evitare che ci siano possibili sfregamenti sui bordi e quindi il problema in sé non esiste e non deve essere considerato come una nuova malattia felina. Il dibattito comunque rimane aperto anche tra i padroni dei gatti, l’animale domestico in fondo più diffuso al mondo e per il quale anche in Italia ogni anni si spendono budget importanti.

Quale funzione hanno i baffi nei gatti?

A loro servono soprattutto quando sono all’aperto perché sono il primo terminale per capire da che parte soffia il vento, com’è la temperatura, come trovare il migliore orientamento. Inoltre indicano per primi l’uomo del micio: se sono piegati indietro indicano una posizione di difesa e di attenzione, se invece vengono proiettati in avanti indicano un certo rilassamento oppure l’appostamento alla ricerca di una preda. E e cadono, non vi preoccupate perché ricrescono da soli.

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