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La socializzazione del cucciolo
Quando prendiamo un cucciolo di circa due mesi e lo portiamo al primo controllo veterinario, ci viene spesso raccomandato
di non far uscire il piccolo fino a che non abbia completato il primo ciclo vaccinale perchè in questo modo
lo esporremmo ad enormi rischi per la sua salute.
Se questo è importante nei confronti di altri cani delle cui condizioni di salute non siamo certi, per quanto riguarda
lo sviluppo comportamentale è assolutamente controproducente in quanto priviamo il cucciolo di molti stimoli
che è necessario assimili in questa fase così importante della sua vita.
Si è osservato, inoltre, che un cucciolo che entri a far parte di una famiglia nella quale già vivano cani,
adulti o cuccioli, in buone condizioni di salute e regolarmente vaccinati, non presenta un insorgere di malattie in misura
diversa rispetto ad un altro che viva sotto una campana di vetro, isolato dal resto del mondo, fino al concludersi del
primo ciclo vaccinale.
Privandolo proprio in questa fase di una corretta interazione con i suoi simili, invece, si possono mettere le basi per
futuri problemi comportamentali.
Con le opportune accortezze, quindi, è opportuno che il piccolo possa essere messo a contatto del mondo che lo
circonda e dei suoi simili, così che riesca a assimilare il più possibile il modo giusto per comunicare e
rapportarsi con i suoi cospecifici.
A questo scopo ritengo che siano molto utili le “puppy class” nelle quali il cucciolo si trova in un ambiente protetto,
senza la possibilità di venire per errore a contatto con cani di cui non si conoscano le effettive condizioni di salute,
assieme ad altri cuccioli, ad un cane adulto equilibrato e sano, a persone sconosciute e di diverse età
(spesso intervengono dei bambini).