Centro Educazione Cinofila - Roma - Cani e Padroni Felici di Barbara Papes
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Il richiamo

Mi capita di frequente, passeggiando nei parchi cittadini con Jack, di fermarmi a chiacchierare con altri proprietari di cani alcuni dei quali mi hanno confidato di non essersi mai concessi una passeggiata con il proprio cane senza guinzaglio.

La risposta più frequente ai miei dubbi riguardo questo comportamento è stata: “Se lo lascio libero non riesco a riprenderlo”.

Magari hanno provato a farlo, qualche volta, ma poi hanno dovuto rincorrere fino allo sfinimento il proprio cane per riuscire a portarlo a casa.

Cerchiamo di capire perchè accade.

Un errore molto comune che i proprietari fanno è di portare il cane al parco, lasciargli fare ciò che vuole per una o due ore e poi “Fido!” non appena Fido arriva gli mettono il guinzaglio e lo portano a casa.

Ora, mettiamoci nella testa del nostro Fido.
Finalmente arriva nel prato dove può scorrazzare in libertà per un po’ di tempo ad un certo punto… “oh, no! Mi sta chiamando! E’ finita la pacchia.”
Perchè il nostro eroe dovrebbe lasciar perdere una traccia che ha fiutato o dovrebbe smettere di rincorrere le farfalle se l’alternativa che noi gli offriamo è un guinzaglio al collo e la fine di ogni divertimento?

Un altro classico esempio a cui avrete sicuramente assistito è: il cagnone impegnato nelle sue scorribande, il suo compagno bipede che lo chiama, lo richiama, lo chiama ancora… spazientito comincia ad urlare e, quando finalmente il cane si avvicina, lo sgrida o, peggio, gli da una sonora sculacciata.

Perchè dovrebbe correre festoso verso di noi se quando viene (vabbè, non proprio subito) anzichè complimentarci con lui gli infliggiamo una punizione?

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