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Il Fox Terrier
Un po’ di storia
La storia del fox terrier non differisce molto da quella degli altri terrier.
Il termine terrier veniva utilizzato per definire tutti quei cani che fossero adatti per taglia, conformazione fisica e per carattere ad affrontare in tana la volpe ed il tasso.
E’ molto probabile che tra gli antenati del fox terrier ci siano il foxhound, l’ormai estinto black and tan terrier e il beagle, a cui deve la pezzatura del mantello.
Esistono due varietà di fox terrier: quella a pelo liscio (smooth) e quella a pelo ruvido (wire) che, seppure praticamente identici dal punto di vista morfologico, sono due razze distinte che non si possono incrociare tra di loro e che hanno solo una parte di storia in comune.
La sua nazione di origine è la Gran Bretagna dove il fox a pelo liscio venne presto “adottato” dagli aristocratici come cane da compagnia, apprezzato per la taglia contenuta e per l’allegria e la vivacità che ben si adattavano alla vita in campagna.
Il fox a pelo ruvido, invece, veniva ritenuto volgare e adatto solo alla compagnia degli ambulanti o come cane da lavoro: veniva utilizzato, quindi, per cacciare i ratti in campagna o per stanare i selvatici.
Superato però questo momento di scarsa popolarità il fox a pelo ruvido superò in diffusione il suo cugino liscio, merito probabilmente anche delle esposizioni di bellezza.
La prima esposizione in cui ci fosse una classe per fox terrier, senza distinzione di pelo, fu nel 1862.
A quel tempo si incrociavano indistintamente fox lisci e ruvidi e si avevano spesso nelle cucciolate soggetti con entrambe le varietà di pelo.
Bisogna aspettare l’esposizione del 1873 tenutasi a Birmingham per trovare la classe di fox terrier a pelo ruvido separata dal liscio.