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Avvicinare un cane sconosciuto
Ho un cane che è un attira-coccole da parte di bambini e adulti: di taglia piccola e con un aspetto da cane di pezza.
Purtroppo mi rendo conto troppo spesso di quanto le persone, pur nutrendo una forte attrazione per i cani, non abbiano neppure la
più vaga idea di quale sia l’approccio corretto.
La cosa che accade più spesso è che allunghino una mano sulla testa per fargli una carezza, senza nemmeno
chiedere se è socievole, ma ci sono anche bambini che tentano di abbracciarlo…
Recentemente mi trovavo con Jack al guinzaglio, ferma davanti ad un negozio, quanto improvvisamente un bambino è arrivato
alle sue spalle, lo ha toccato molto bruscamente sulla coscia ed è scappato urlante quando Jack,
per capire cosa fosse successo, si è voltato di gran lena verso il bimbo.
Per fortuna il mio cane è molto socializzato, per cui posso tranquillamente “rischiare” che un adulto o un bambino
lo tocchi in modo non consono, ma, se fosse stato un cane più diffidente nei confronti degli estranei, al primo
ringhio si sarebbe gridato al “cane cattivo”.
Credo sia giusto da una parte abituare il cane ad essere manipolato, soprattutto se intendiamo fargli fare un “vita sociale”,
dall’altra far capire alle persone come ci si avvicina ad un cane sconosciuto.
E’ importante cominciare ad abituare il cucciolo da subito ad essere toccato in tutto il corpo.
Questo servirà ad evitargli stress notevoli e fastidio durante la visita dal veterinario, all’appuntamento con il
toelettatore e sarà molto utile quando dovremo togliergli una spiga, una zecca o dovremo controllargli le orecchie.